Tirreno-Adriatico 2026, Giulio Pellizzari (poi 4°) ci prova ma la vittoria è di Isaac Del Toro! 5° Giulio Ciccone
Isaac Del Toro si prende anche la sesta tappa della Tirreno – Adriatico 2026. Il leader della UAE Team Emirates XRG risponde con freddezza agli attacchi di Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe) andando poi a conquistare la vittoria di tappa che sancisce anche sostanzialmente il suo successo finale. Ripresi gli attaccanti nel corso della tornata conclusiva, il gruppo inizia a darsi battaglia sullo strappo finale con Ben Healy (EF Education – EasyPost) ad anticipare le mosse degli uomini di classifica. Giulio Pellizzari è il primo a riprenderlo, ma deve poi arrendersi al rientro del rivale, che nei 500 metri finali fa poi la differenza assieme a Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike), che tuttavia nulla può allo sprint con l’esplosività del messicano.
Tra i due al traguardo si infila Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), con una volata che si rivela provvidenziale per Pellizzari. Il mancato abbuono per la seconda posizione, impedisce infatti a Jorgenson il sorpasso sul giovane italiano, che conserva dunque la sua seconda posizione, a 42 secondi da Del Toro, ormai leader incontrastato, con lo statunitense invece terzo a 43 secondi. Johannessen invece guadagna due posizioni, scalzando Primoz Roglic (Red Bull – Bora – hansgrohe), che in supporto al giovane compagno ha cercato a sua volta alcuni scatti nell’ascesa finale pagando poi dazio all’ultimo scatto di Del Toro, e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che quinto al traguardo si ritrova così sesto nella generale. In Top 10 rimane anche Alessandro Pinarello (NSN Cycling), decimo.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Anche oggi si parte a tutta, con stavolta la Visma | Lease a Bike che prende di petto la corsa. Wout Van Aert è da subito molto attivo e il gruppo si spezza dietro i suoi scatti. Se il belga non trova spazio, a comporre il primo tentativo capace di guadagnare terreno è il suo eterno rivale, Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech), seguito da Alberto Bettiol (XDS Astana). I due guadagnano un massimo di venti secondi, ma dietro di loro il ritmo è serrato e vengono ripresi dopo 25 chilometri di gara. Subito prova ad allungare a quel punto Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), ma anche la sua azione non ha fortuna.
A seguire parte un gruppetto composto da Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGMTeam), Vincenzo Albanese (EF Education EasyPost), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Walter Calzoni (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Timo Kielich (Team Visma | Lease a Bike) e Thomas Silva (XDS Astana Team) e stavolta il gruppo lascia subito fare. Immediatamente infatti il vantaggio sale e questi sette uomini riescono a fare la differenza al termine di una prima ora di gara durante la quale vengono percorsi 47,2 chilometri. Il gruppo concede loro un margine attorno ai quattro minuti, che rimane stabile per tutte le prime fasi di gara, ovvero fino ad entrare nel circuito finale, con il primo passaggio a Camerino.
Qui entra in scena la Tudor Pro Cycling, con Julian Alaphilippe che si prende in carico l’inseguimento imprimendo un ritmo impressionante che fino ai piedi del primo passaggio sull’ascesa conclusiva lo vede recuperare più della metà del ritardo accumulato sino a quel momento. A 60 chilometri dalla conclusione, quando inizia la prima scalata, il ritardo di un gruppo ormai ridotto a circa 40 unità è dunque di 1’30”. Quando il francese si sposta, il ritmo tuttavia cala mentre davanti ovviamente inizia la bagarre, con Braz Afonso e Muhlbeger che riescono ad allungare, inseguiti da Kielich, Ganna, Calzoni e Silva. Più dietro resta Albanese, che si rivela tuttavia prezioso per lo scatto in contropiede di Richard Carapaz (EF Education – EasyPost).
L’ecuadoriano guadagna così rapidamente un minuto su un gruppo che in quel momento non sembra avere ancora un padrone definito. Dopo un momento di esitazione arrivano uomini Bahrain Victorious e UAE Team Emirates XRG, che cominciano a recuperare terreno a Carapaz, nel frattempo capace di riportarsi, dopo il lavoro di Albanese, sui primi inseguitori. In quel momento il suo ritardo dalla testa della corsa è di 1’15”, ma dietro anche il gruppo ha iniziato la sua reazione e si avvicina velocemente, costringendolo a desistere dal suo tentativo nella pianura che porta alla successiva ascesa verso Camerino.
Il gran lavoro di Jan Christen porta così l’azione a concludersi a 35 chilometri dall’arrivo, con la coppia di testa che inizia la seconda scalata con un vantaggio di 1’30” sul gruppo. A qul punto nella bagarre per la posizione emerge il blocco Visma | Lease a Bike che nella pianura diminuisce a un minuto il vantaggio della coppia di testa, prima che la UAE Team Emirates XRG torni a condurre in salita. Alla fine della salita il gap scende a 39 secondi e una nuova trenata della formazione giallo-nera sembra sancire la fine della loro azione visto che a 15 chilometri dall’arrivo il gap è ridotto a una manciata di secondi.
Malgrado possano ormai vedere il gruppo nello specchietto, i due attaccanti non si rialzano e proseguono, riuscendo anche a guadagnare nuovamente terreno, presentandosi nei dieci chilometri finali con un margine di trenta secondi. L’illusione dura tuttavia ben poco perché quando Christen si riporta in testa a tirare il loro vantaggio crolla e vengono ripresi ancor prima di entrare nei cinque chilometri conclusivi, quando si esaurisce definitivamente il lavoro di Jan Christen.
Il Team Jayco-AlUla prova così a controllare la situazione, prima dello scatto di Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike), che rapidamente guadagna dieci secondi, arrivando dunque per primo ai piedi del muro conclusivo. Qui parte subito Pello Bilbao (Bahrain Victorious), ma il suo scatto fa da trampolino all’azione di Ben Healy (EF Education – EasyPost), che rapidamente riprende e stacca un Van Aert ormai esausto. A tirare il gruppo invece è Primoz Roglic (Red Bull – Bora – hansgrohe), con un movimento che serve a fare da apripista al primo scatto del compagno Giulio Pellizzari. Pronta la risposta di Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), seguito da Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling).
Il marchigiano viene così ripreso dagli altri big, con anche Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), Giulio Ciccone (Lidl-Trek) e Santiago Buitrago (Bahrain Victoriosu) nel vivo dell’azione. Del Toro a quel punto decide di mettersi in testa per fare il ritmo, ma subito arriva un nuovo scatto, ad opera di Storer, seguito da Johannessen, Buitrago e Roglic. La mossa dello sloveno porta Del Toro a rispondere, con il gruppetto dei big che si seleziona sempre più rispetto al resto del gruppo. Appena esaurito lo scatto è di nuovo Storer a partire, di nuovo Roglic a rispondere e di nuovo Del Toro a seguire, con ovviamente i vari Jorgenson, Ciccone, Johannessen e Pellizzari pronti a reagire.
Pellizzari prova un nuovo scatto appena gli altri si fermano e stavolta Del Toro non reagisce subito, lasciando che Pellizzari guadagni qualche secondo. Il marchigiano vola tra le ali del pubblico di casa che lo incita, andando a riprendere Healy all’imbocco dell’ultimo chilometro, mentre dietro di lui è Anders Johannessen, appena rientrato, che si mette al servizio del suo gemello per cercare di ricucire. Una azione che permette a Del Toro di rifiatare prima della parte più impegnativa.
Qui Pellizzari allunga e resta da solo al comando, ma dietro di lui si muove Johannessen, seguito da Ciccone, Roglic, Del Toro e Jorgenson. Lo sloveno prova a creare un buco, ma la Maglia Azzurra capisce subito e va rapidamente a chiudere, decidendo che a quel punto è anche il momento di agire. Unico a seguirlo, come ieri, è nuovamente Jorgenson e i due vanno a riprendere Pellizzari, con il messicano che rilancia subito. Jorgenson lo segue e Pellizzari si accoda, ma nulla può quando a partire è lo statunitense, ovviamente seguito dal leader.
I due guadagnano così terreno e si presentano assieme alla deviazione che porta al traguardo, dove Del Toro si lancia in un lungo sprint che gli consente di restare da solo, mentre Jorgenson dietro di lui viene superato in rimonta da Johannessen, che a sua volta con una lunga volata stacca gli altri, tra cui Pellizzari, quarto al traguardo.
Risultati e Classifiche Tappa 6 Tirreno-Adriatico 2026
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